Il sindaco: «Noi polo mondiale. Un investimento sul territorio»

L’accordo. Convenzione per tre anni con la Camera di Commercio e Rcs. Non si parla dei costi. Villa Olmo e Canottieri ceduti all’evento per 10 giorni

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Como

Definire la “reputazione sportiva” della destinazione Como, non solo con l’evento ciclistico in sè ma con iniziative che trasformino la città in un vero e proprio polo del ciclismo, riconoscibile in tutto il mondo.

Questo l’obiettivo della convenzione triennale firmata da Comune di Como, Camera di Commercio di Como Lecco e Rcs Sports & Events srl per organizzazione l’arrivo della gara ciclistica internazionale “Il Lombardia” che, si legge nell’accordo, «rappresenta una delle “classiche monumento” più prestigiose del ciclismo internazionale, capace di attrarre l’attenzione dei media mondiali e di generare un significativo indotto economico, turistico e di immagine per il territorio ospitante».

Nel corso della conferenza stampa di ieri non è stato confermato ufficialmente il fatto che il Giro arriverà per tre anni consecutivi a Como, ma nei fatti è così.

Così come non è stato specificato l’investimento economico del Comune che, comunque, il sindaco Alessandro Rapinese considera “ridotto” rispetto alla portata dell’evento.

Presenti ieri il primo cittadino, poi Ezio Vergani, presidente della Camera di Commercio Como-Lecco e Luca Guercilena, Coo Rcs Sports and Events. Tra le novità che balzano all’occhio nel documento il fatto che sarà concesso per ciascun anno contrattuale a partire dal 2027 l’utilizzo a titolo gratuito per un massimo di dieci giorni dell’edificio principale di Villa Olmo e del relativo parco monumentale quale sede di rappresentanza dell’evento. Il Comune si impegna inoltre «ad agevolare la definizione di un apposito accordo tra RCSSE e la società Canottieri Lario per la messa a disposizione, per tutta la durata della convenzione, per dieci giorni all’anno, di una porzione del compendio di viale Puecher».

«Abbiamo sottoscritto l’accordo per far sì che Como abbia un ruolo sempre più importante nel ciclismo nazionale e mondiale - le parole di Rapinese - noi abbiamo messo a disposizione tutto il nostro know-how e parte del patrimonio affinché possa essere sempre più seducente il periodo delle “foglie morte”. Considerate che questo è solo l’inizio, sta partendo un bel viaggio in bicicletta per questa città». «Fondamentali le ricadute sul territorio - evidenzia Vergani - il Lario sarà in mondovisione, i nomi dei paesi poi restano impressi. Quindi non è solo interessante per noi dal punto di vista delle imprese nel turismo e del commercio, ma anche dal punto di vista dell’industria».

Quindi l’intervento di Guercilena: «Como si sta proponendo e affermando come un punto unico del ciclismo mondiale. Il Lombardia è un evento di carattere internazionale e mondiale, ma possiamo spingerci ancora più in là».

In questo momento, dunque, l’entertainment è visto come un qualcosa di altrettanto valore rispetto alla gara sportiva di per sé, con una serie di eventi collaterali che promuovano il territorio e le aziende nei dodici mesi che precedono il Giro.

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