Kean, è (quasi) fatta: ultimi dettagli per l’arrivo al Como
Mercato Il ds azzurro Ludi: «Aspettiamo i tempi del mercato, speriamo che il giocatore possa unirsi a noi». I due club sono in contatto e lavorano per mettere a punto ogni aspetto. La fumata bianca può arrivare oggi
Lettura 2 min.Como
Scacco matto? Quasi. Mancano ancora poche mosse affinché Moise Kean possa essere il nuovo attaccante del Como. L’ultimo atto di quella che è stata una partita infinita, durata un’estate intera, fatta di strategie e di colpi di scena. Nelle prossime ore sembra poter trovare il suo lieto fine.
Una trattativa che ha visto tanti protagonisti scendere in campo. Da una parte chi voleva tenerlo: Grosso, Paratici e i tifosi viola, che tra dispiace e rabbia hanno manifestato i loro stati d’animo per la possibile partenza. Dall’altra chi voleva averlo con sé: tutto il mondo Como, che ha lavorato per facilitare il suo arrivo. Fabregas, nel mostrargli quanto fondamentale potesse essere il suo ruolo all’interno della squadra. Ludi, per il suo rapporto e i suoi dialoghi con l’agente Lucci e l’entourage del giocatore. Suwarso, per avallare un altro importante investimento per il mercato in entrata.
Trattativa lunghissima
Lunga, strategica, a tratti estenuante. Una sfida a scacchi in cui Como e Fiorentina si sono confrontate (e scontrate) con mosse e contromosse. Una corsa a tappe. Tutto è partito a inizio estate. A giugno i primi ed esplorativi segnali di un possibile interesse dei lariani per Moise. Due erano le certezze. La prima, chiara fin da subito: il Como avrebbe comprato un nuovo centravanti di spessore. La seconda, compresa nel corso del tempo: il nome che Fabregas ha indicato dal primo giorno era proprio quello di Kean. Poste queste basi, la partita è iniziata. Ed è rimasta lì, in attesa di essere giocata, mentre le altre operazioni si chiudevano. Poi ecco la prima mossa del Como. Il 20 luglio scorso il contatto tra la società e gli agenti di Moise. L’interesse è reciproco.
Firma a un passo
Quel filo diretto che lega Kean e Como, però, sembra allentarsi. Il suo profilo resta sullo sfondo, nascosto dietro ai tanti acquisti concretizzati dal club e dalle dichiarazioni sponda Fiorentina che fanno pensare a una decisa volontà di tenere in Toscana l’attaccante italiano. Passano i giorni, gli altri reparti si completano. Si arriva a metà agosto. Manca sempre lui, l’attaccante. E nella testa di Fabregas il nome è sempre lo stesso. Il 17 agosto, quasi un mese dopo i primi sondaggi, il Como compie il primo ufficiale passo e presenta un’offerta di 30 milioni complessivi (5 per il prestito e 25 per il riscatto). Tempo poche ore e la Fiorentina rifiuta la proposta. Troppo lontana dai 40 milioni richiesti. Seguono giorni di riflessione da entrambe le parti. La Fiorentina studia la situazione. Il Como continua a lavorare e Ludi, in attesa di un nuovo contatto con i viola, definisce l’accordo con l’entourage.
Il giocatore manifesta la sua volontà di raggiungere Fabregas. Lunedì 24 agosto Kean parte dalla panchina nell’esordio in A contro la Roma. Il giorno successivo, i lariani presentano una seconda offerta: 35 più 5 di bonus. Tutto fatto? No. Il problema, ora, è un altro: la Fiorentina vuole prima trovare un suo sostituto. La mattina successiva arriva la mossa di Kean che prima arriva in ritardo all’allenamento e poi si rifiuta di scendere in campo con i compagni. Vuole il Como. A pesare il ruolo di Cesc e la possibilità di giocare la Champions. La risposta? Multa e sessione individuale il pomeriggio. Ieri è stata una giornata importante. Da una parte per definire i bonus, dall’altra in casa viola per il sostituto (Zirkzee è vicino). Kean è a un passo. Oggi può essere il giorno della chiusura definitiva e dell’arrivo di Kean in città. Le parole di Ludi ieri sera a Sky sono state chiare: «I club sono in contatto, aspettiamo i tempi del mercato... Kean è un giocatore forte e speriamo che possa unirsi a noi». E il presidente Suwarso: «Non è ancora un nostro giocatore, quindi non posso dire molto, ma i club stanno parlando».
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