I ladri in due abitazioni. Uno è immortalato nel video
Alta Valle Intelvi. Sono due le abitazioni visitate da una coppia di ladri - uno dei quali faceva da palo in strada - nel pomeriggio di giovedì a Verna, abitazioni che si trovano subito dopo la Cappelletta
Lettura 1 min.Alta Valle Intelvi
Sono due le abitazioni visitate da una coppia di ladri - uno dei quali faceva da palo in strada - nel pomeriggio di giovedì a Verna, abitazioni che si trovano subito dopo la Cappelletta.
In una delle due abitazioni, il ladro è stato immortalato di spalle (erano le 16.08 di giovedì) da una telecamera di videosorveglianza interna. Visibilmente amareggiato il proprietario della dimora, un quarantaseienne molto conosciuto che dopo aver formalizzato la denuncia ai carabinieri di Alta Valle Intelvi ha raccontato al nostro giornale l’accaduto, mantenendo un comprensibile riserbo su alcuni dettagli viste le indagini in corso.
«Non hanno fatto grandi disastri da me, anche se hanno sfondato la porta - racconta l’uomo - Le telecamere interne hanno immortalato il ladro, seppur di spalle. Spiace perché tra gli oggetti prelevati figura anche la trousse con le pipe di mia madre (amministratrice intelvese di lungo corso, figura molto conosciuta in Val d’Intelvi)».
Nel bottino di questa razzia figurano un tablet, due vecchi cellulari, capi di abbigliamento, ma anche garze mediche e persino medicinali e bottiglie di vino. «Ero al lavoro - racconta ancora l’uomo - È stata sicuramente un’azione studiata, con uno dei due ladri a fare da palo a bordo di un’auto scura. Spiace perché oltre al danno c’è anche l’aspetto emotivo della vicenda, visti i ricordi personali legati a mia madre che mi hanno sottratto».
Le indagini sono ora affidate ai militari dell’Arma di Alta Valle Intelvi. Una decina di giorni or sono avevamo dato conto di altri furti commessi a Casasco d’Intelvi, uno dei tre municipi di Centro Valle Intelvi.
Da capire se la mano in azione sia la stessa. L’appello resta quello di segnalare tempestivamente eventuali presenze sospette componendo senza indugio il “112”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA