«Per il Pgt 12 anni, intanto un disastro». Guerra: «Consumo di suolo diminuito»

Tremezzina. Il capogruppo d’opposizione Bordoli attacca il sindaco sull’urbanistica. «Territorio in parte devastato». La replica: «I dati dicono il contrario, ora più ristrutturazioni»

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Tremezzina

È un botta e risposta vivace tra il capogruppo d’opposizione Monica Bordoli e il sindaco Mauro Guerra sul tema sensibile della variante generale al Piano di Governo del Territorio, il cui iter peraltro ha registrato un nuovo impulso attraverso la consultazione delle parti sociali ed economiche, con i relativi contributi che dovranno pervenire al Comune entro mezzogiorno del 26 ottobre.

“Dodici anni dalla fusione e Tremezzina arriva solo ora al Pgt unico” il titolo della nota al vetriolo vergata dalla capogruppo di “SiAmo Tremezzina” Monica Bordoli. «In questi dodici anni l’Amministrazione non è rimasta a guardare. Ha governato il territorio, approvato interventi, assunto decisioni urbanistiche e consentito trasformazioni che hanno cambiato il volto di Tremezzina, in parte devastandolo - si legge - Per questo il ritardo nell’approvazione di uno strumento urbanistico unitario non è un semplice ritardo burocratico. È una precisa responsabilità di chi ha amministrato. Per dodici anni è mancata una visione urbanistica complessiva, capace di orientare e governare in modo unitario lo sviluppo dei quattro territori confluiti nel Comune di Tremezzina. Oggi si chiede ai cittadini di considerare il Pgt unico come un traguardo, ma l’Amministrazione dovrebbe spiegare perché ci sono voluti dodici anni e quali conseguenze hanno avuto, sul territorio, le scelte compiute in questo periodo».

Pronta e articolata la replica del sindaco Mauro Guerra. «La critica politica è legittima, ma deve partire dai fatti - le parole del primo cittadino - Definire “devastante” ciò che è avvenuto in Tremezzina nei dodici anni dalla fusione e accusare d’inerzia l’Amministrazione non corrisponde ai fatti ed ai dati disponibili. Tra il 2015 e il 2024 Ispra ha rilevato, in Tremezzina, un incremento netto complessivo del consumo di suolo pari a circa 2.270 metri quadrati, ad un ritmo medio annuo di circa 252 metri quadrati. Significa l’1,40% in più rispetto al suolo che era già consumato nel 2015 e lo 0,077% della superficie comunale. Nel decennio precedente la fusione, tra il 2006 e il 2015, l’incremento era stato di circa 3.310 metri quadrati, con un ritmo medio annuo di circa 368 metri quadrati. Il ritmo medio annuo, quindi, si è ridotto del 31,4%». A fronte di queste premesse, il sindaco ha affermato che «non diciamo che non vi sia stato consumo di suolo. Diciamo che ciò che è avvenuto non può oggettivamente essere definito “devastante” e che, dopo la fusione, si è invece avviato un processo di progressivo contenimento e riduzione».

Bordoli ha poi fatto notare come «un Pgt può arrivare anche dopo dodici anni. Il territorio però nel frattempo è già cambiato. E di quei cambiamenti chi ha amministrato deve assumersi la responsabilità». Guerra rimarca come «al di là della critica generica e infondata di questi giorni, avremmo apprezzato se fossero venuti, in questi anni di lavoro, pubblico e trasparente, sulla variante e in sede di “Vas” contributi e proposte concrete da parte della minoranza». La variante al Pgt prevede «una forte spinta, centrata principalmente sulla ristrutturazione dell’esistente».

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