Civiglio, si volta pagina dopo trenta mesi
Smottamento di maggio 2024. Rimosse le ultime barriere in via Dei Patrioti dove oggi passerà il Lombardia. Il Comune invierà il conto dei lavori eseguiti al proprietario del terreno da cui si è staccata la frana
Lettura 2 min.Dopo quasi due anni e mezzo di disagi, chiusure, senso alternato, semafori e ancora polemiche e proteste, si è chiusa ieri sera la pagina che dal 15 maggio 2024 ha messo il quartiere di Civiglio (e non solo) in una condizione di isolamento.
Il Giro di Lombardia, che arriverà oggi pomeriggio a Como passerà proprio da via Dei Patrioti e ha portato ieri alla rimozione delle ultime barriere stradali e del semaforo che regolava da agosto il senso alternato facendo quindi tornare la zona alla normalità. La strada, da quanto si apprende da Palazzo Cernezzi, resterà ora aperta nei due sensi di marcia e potranno esserci solo alcune chiusure dovute a operazioni particolari con l’utilizzo dell’elicottero per il completamento delle opere di messa in sicurezza del versante di proprietà privata da cui si era staccato il materiale finito sulla strada nel maggio di due anni fa.
La data di fine lavori, dopo le proroghe, è quella del 31 ottobre prossimo e, condizioni meteo permettendo, questa volta dovrebbe essere rispettata. Dal 18 agosto scorso erano stati concessi altri 74 giorni in seguito alla necessità di una variante in corso d’opera legata a imprevisti durante le lavorazioni che avevano portato a una modifica al progetto.
Quando sarà scritta la parola fine all’intervento, il Comune (che si era sostituito al privato, giudicato inottemperante alle ordinanze di messa in sicurezza) invierà il conto al proprietario del terreno da cui è partito lo smottamento e, a quel punto, si aprirà quasi certamente una vertenza legale. Conto salatissimo che era stato stimato in circa mezzo milione di euro.
I residenti nella zona sono ancora scettici per due motivi: il primo è legato al tempo lunghissimo nel quale hanno dovuto fare i conti con la strada chiusa e poi a mezzo servizio e, il secondo, guarda in prospettiva al cantiere annunciato da tempo dal Comune per la messa in sicurezza della parte a valle della strada. «Non credo ancora nel ritorno alla normalità – commenta Francesco Venditto , uno dei referenti dei residenti – e prima voglio vedere per qualche settimana se effettivamente la strada resterà aperta. Il passaggio del Giro di Lombardia ha sicuramente velocizzato i tempi della riapertura, dovrebbe passare quattro volte l’anno...». Venditto mette poi le mani avanti: «Ci saranno in futuro ulteriori disagi per il cantiere, che avrebbe già dovuto essere iniziato, per la sistemazione della parte a valle. Ci auguriamo che non provochi ulteriori chiusure poiché, altrimenti, vorrebbe dire ricominciare daccapo una situazione disastrosa che va avanti da due anni e mezzo».
Si tratta di un intervento per il quale la giunta aveva stanziato 300mila euro in seguito alle verifiche dei tecnici che avevano parlato di «criticità nel muro di sostegno a valle, che risulta “scalzato” e conseguentemente non più idoneo a sopportare i carichi stradali di una futura riapertura». Allora erano stati stimati 90 giorni per le progettazioni avanzate e 100 giorni di lavorazioni, ma ancora non è stato dato il via libera al progetto esecutivo. Era stata ipotizzata dal sindaco Alessandro Rapinese nel marzo scorso una sovrapposizione degli interventi, ma questo evidentemente non è stato possibile in quanto un cantiere, pur tra difficoltà, va verso la chiusura e l’altro invece è un’incognita.
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