La Corridoni resta aperta: famiglie e bambini festeggiano fuori da scuola
La decisione Il Consiglio di Stato ha disposto la sospensiva della sentenza del Tar che aveva dato ragione al Comune quest’estate: «In via Fiume non ci sono le condizioni di sicurezza». Gioia questa mattina in via Sinigaglia
Lettura 2 min.Como
Nessun trasloco da via Sinigaglia a via Fiume per quest’anno scolastico. I 200 alunni della Corridoni, con le loro famiglie, insegnanti e personale scolastico hanno infatti vinto la loro battaglia per non cambiare scuola, come voleva il sindaco Alessandro Rapinese che punta, invece, a demolirla per far posto a un autosilo.
Nel tardo pomeriggio di ieri è stata pubblicata l’ordinanza dei giudici del Consiglio di Stato con la dicitura “accoglie”. Ad essere accolta è stata infatti la richiesta di sospendere la sentenza del Tar di luglio che aveva dato ragione al Comune sulla chiusura del plesso di via Sinigaglia (allora, però, la sede alternativa principale indicata era la Foscolo di via Borgovico). I genitori avevano impugnato la decisione dei giudici milanesi di fronte a quelli di secondo grado che si erano riuniti una prima volta lo scorso primo settembre e, trovandosi di fronte due posizioni contrapposte, avevano chiesto approfondimenti all’Ufficio scolastico regionale fissando una nuova udienza per il 15 settembre. Ieri l’ordinanza che sospende fino alla decisione nel merito (non ci sono date fissate e i tempi difficilmente saranno brevi) il trasferimento della scuola.
Le nuove ragioni dei giudici
Nel documento si legge che «dei cinque plessi riceventi indicati nel piano di dimensionamento della rete scolastica il Comune di Como ha da ultimo individuato un solo plesso stabilito come sede per il “trasferimento completo” della scuola primaria Corridoni» e viene poi fatto riferimento all’approfondimento istruttorio per accertare «l’effettivo stato di manutenzione e sicurezza del plesso di via Fiume; la possibilità di collocarvi le classi della primaria Corridoni; la sussistenza delle necessarie garanzie sotto il profilo della sicurezza, e sotto quello didattico, per gli studenti e per il personale docente e amministrativo».
«Gli spazi di via Fiume non risultano, allo stato, immediatamente utilizzabili per accogliere le classi in sicurezza»
I giudici arrivano poi all’esito dicendo che l’indicazione «che emerge dall’istruttoria è univoca nel concludere che gli spazi di via Fiume non risultano, allo stato, immediatamente utilizzabili per accogliere le undici classi della Corridoni in condizioni di sicurezza e di piena funzionalità didattica» specificando che «tale conclusione, pur non equivalendo a un giudizio tecnico di inidoneità assoluta dell’edificio, non consente l’immediata trasferibilità allo stato degli atti essendo necessario l’approfondimento proprio della fase di merito e tutte le verifiche e le certificazioni dei soggetti tecnicamente competenti».
Reazioni dal mondo della scuola, da Como a Roma
Soddisfazione arriva, ovviamente, dal mondo della scuola. Il provveditore Imerio Chiappa è rigoroso: «Rispettiamo le ordinanze». La dirigente dell’Istituto Como-Borgovico Grazia Miccolis dice: «Sono soddisfatta e mi fa piacere che i giudici nell’ordinanza abbiano riconosciuto il valore didattico del plesso, al di là delle mura. Si trova all’interno del quartiere razionalista e in un circuito di continuità che lega la Raschi, la Corridoni e la Foscolo che, insieme alle associazioni del territorio, hanno sempre lavorato in sinergia. Perdere tutto questo avrebbe significato un grave torto ai bambini e a chi ci lavora».
La vicenda era diventata anche un caso nazionale e se ne era occupato in prima persona nelle scorse settimane il ministro per l’Istruzione Giuseppe Valditara. In una nota il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti, che lunedì erano state proprio in via Sinigaglia, parlano di «buona notizia per i bambini e per le loro famiglie, che hanno vissuto settimane di ansia e di preoccupazione».
I festeggiamenti fuori da scuola
Un successo che garantisce alle famiglie un anno di tranquillità e che questa mattina è stato accolto dai bambini, dai loro genitori e dagli insegnanti con applausi, tamburelli e cori fuori dalla primaria di via Sinigaglia. Qualcuno ha anche portato con sé cartelloni, uno recitava «Io tifo la Corridoni in vial Sinigaglia 10!». Il presidente del consiglio d’istituto, Simone Molteni, ha preso la parola prima dell’ingresso in aula per rassicurare i presenti: «La vittoria di ieri è stata super importante perché intanto blocca tutto e in più mette a data a destinarsi e quindi, si spera con la prossima amministrazione, alla fine di quest’anno, la discussione sul futuro della Corridoni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA