In ospedale con un coltello per incontrare sua figlia

Mamma denunciata. L’intervento dopo gli avvisi di tensioni in famiglia. La diciottenne verrà interrogata

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E’ entrata in ospedale con un coltello di dieci centimetri nascosto nella borsa. E’ stata controllata dagli agenti del posto di polizia del Sant’Anna, che la tenevano d’occhio dopo che già nei giorni precedenti c’erano state tensioni con la figlia diciottenne, da poco dimessa ma che doveva ancora fare avanti e indietro dalla struttura, e che - al momento dell’intervento della polizia - si trovava proprio in ospedale.

E’ una storia complessa e delicata, che ha portato alla denuncia a piede libero per il porto dell’arma una mamma di 46 anni di origine turca, nell’ambito di una indagine in cui ora si passerà anche dall’ascolto della figlia diciottenne che aveva segnalato le tensioni. Il coltello è stato sequestrato e l’accaduto è stato comunicato al pubblico ministero di turno in procura a Como, la dottoressa Jessica Bianconi. A monte di questo epilogo, pare ci fossero già state settimane di tensioni tra la figlia e la madre, il tutto in assenza del padre che si trova da tempo in Turchia. La ragazza verrà sentita per raccogliere eventuali elementi che possano configurare anche l’ipotesi di maltrattamento in famiglia.

Non sono noti i motivi dell’attrito tra madre e figlia, nelle scorse ore tuttavia, sapendo che la figlia diciottenne si trovava al Sant’Anna, la madre si è presentata in ospedale ma gli agenti di polizia l’hanno voluta controllare, scoprendo appunto che nella borsa che aveva al seguito il coltello. Fondamentale, per questa scoperta, è stato lo scambio continuo di informazioni che avviene dentro il presidio ospedaliero, tra assistenti sociali, personale medico, il corpo di guardia intendo al Sant’Anna e gli agenti di polizia che, proprio grazie a questa preziosa tela di messaggi, sono venuti a sapere della situazione delicata tra madre e figlia decidendo di tenere il genitore controllato fino appunto a scoprire l’arma.

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